Maremma

“Nella Maremma della mia Toscana, nelle terre incoltivate che si distribuiscono ai contadini, per poter arrivare a seminare bisogna prima spezzare la crosta di tufo pietroso che vi è depositata da due millenni di alluvioni; per spezzarla occorrono i trattori: e solo così, sotto quella crosta, si trova la terra fertile e fresca, e in essa, ancora intatte le tombe dei nostri padri etruschi. Bisogna in tutta Italia spezzare nello stesso modo questa crosta di tradizionale feudalesimo e di inerte conformismo burocratico che soffoca la nostra società: e ritrovare sotto la crosta spezzata il popolo vivo, il popolo sano, il popolo fertile, il popolo vero del nostro Paese: e le tradizioni di saggia ed umana equità che esso ha conservato dai lontani millenni”.

Piero Calamandrei

Benvenuti in Maremma, una terra la cui unicità è la varietà del suo paesaggio, un microcosmo perfetto che si estende tra le province di Livorno e Grosseto. A tratti ancora selvaggio e incontaminato, è di grande interesse naturalistico e ricco di storia, cultura e tradizioni. Dalla costa grossetana si inoltra nell’entroterra della Toscana, portandoci alla scoperta di una terra maestosa e lussureggiante che ospita antichi borghi, città etrusche, castelli, fortezze. La Maremma è una meta da sogno, la località turistica ideale per chi ama anche la natura: mare cristallino, lunghe spiagge e scogli impervi, monti ricoperti da fitti boschi, zone lacustri e pianeggianti, colline coltivate e terme naturali. Le sue radici ci riconducono a civiltà antiche. Gli Etruschi e successivamente i Romani hanno prosperato per secoli lasciando preziose testimonianze come Populonia e Roselle, e altri importanti ritrovamenti in tutto il territorio. Nel Medioevo gli Aldobrandeschi hanno lasciato torri, castelli e borghi fortificati come Santa Fiora e Sovana. Anche i Medici, e dopo i Lorena, hanno vissuto in queste terre come dimostrano le imponenti mura medicee di Grosseto che, insieme ad  OrbetelloFollonica e Castiglione della Pescaia, è una delle principali cittadine di questa zona delimitata a sud dal promontorio di AnsedoniaCapalbio. La Maremma è famosa inoltre per il Parco Archeologico del Tufo, un paesaggio straordinario che anticamente ha ospitato delle necropoli etrusche e in epoca medioevale ha visto la nascita di borghi arroccati quali Sorano, Sovana e Pitigliano. Quest’ultimo,  il più famoso e interamente a sbalzo sul tufo, per secoli è stato abitato da una grande comunità di ebrei che, giunti qui verso la metà del 1500, si sono integrati molto con la popolazione locale a tal punto che molti dolci o piatti tradizionali kosher sono diventati tipici di Pitigliano. 

Il simbolo della Maremma, terra di campagne sconfinate e mandrie di buoi, è il Buttero considerato ancora oggi il miglior domatore di cavalli bradi in Italia. Lo abbiamo visto, in molti film, scorrazzare con il suo bestiame per le strade della Maremma, protetto dal “pastrano”, un mantello di ampie dimensioni. La sua origine ed essenza si devono ricercare nella Toscana selvaggia degli Etruschi. Con l’avvento del latifondo la figura del buttero diventa centrale nell’economia maremmana, ma nella metà dell’Ottocento, con la scomparsa progressiva dei latifondisti toscani, pian piano si ridimensiona  sino a diventare una tradizione folkloristica.
Il Monte Amiata,  situato tra Siena e Grosseto, è la cima più alta della Maremma; con i suoi 1.738 metri sul livello del mare svetta sulle valli circostanti come un gigante buono. Non è una montagna, ma un vulcano antico inattivo, dimora delle prime civiltà dai tempi del bronzo e del ferro. Nonostante i suoi ricchi giacimenti di minerali e le sue terre fertili siano stati coltivati per secoli, il suo splendore è rimasto immutato.

Photo credits: Thomas Harris

Qui nel medioevo sono sorti piccoli centri abitati, fortificati e dotati di alte torri di avvistamento come i borghi di Arcidosso, PiancastagnaioAbbadia San Salvatore, Santa Fiora, Castel del Piano, Castell’Azzara, Semproniano, Seggiano. In estate ai piedi delle sue pendici ci sono campi di fiori verdi e selvatici; anche l’autunno ha il suo fascino quando i colori sono infuocati, si accendono i camini e si sente il profumo delle castagne; in inverno invece il paesaggio è candido con gli abeti ricoperti di neve. La Maremma offre molto di più di un territorio bellissimo, perché è ricca di itinerari ed eventi a seconda della stagione e della vacanza o esperienza che si sta cercando. Le sue foreste si prestano per lunghe camminate, le sue piste sono ideali per chi ama sciare d’inverno. Le riserve protette e i parchi naturali presenti in questa terra preservano la flora e la fauna, rendendola unica. Singolari anche le piccole realtà dove ancora oggi lavorano artigiani, fabbri, falegnami di antica tradizione che utilizzano tecniche tramandate da generazioni. La Maremma non è solo cultura e paesaggio, ma anche una terra ricca di prodotti autoctoni e piatti tipici come l’acquacotta, da degustare e accompagnare con un buon bicchiere di vino. La cucina tipica si basa su ricette del passato, fatte a mano con pazienza e dedizione. La differenza si sente nei profumi e nei sapori.

Photo credits: Thomas Harris

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