Giglio e Giannutri

Isola del Giglio, una perla dell’Arcipelago Toscano tutta da scoprire

Chiusa e solitaria, mondana e intrigante, appassionata e conquistatrice. I suoi centri abitati, molto diversi uno dall’altro e lontani anni luce, reclamano ognuno uno spazio proprio. La magia delle fresche serate di Giglio Castello, un suggestivo borgo medievale che si erge sulle alture dell’isola; la mondanità “sudaticcia” e coinvolgente di Giglio Porto, unico approdo dell’isola, piccolo e pittoresco, dalle case multicolori ed il mare di una limpidezza impensabile per un porto; lo stile e il fascino della Giglio Campese, moderna località balneare situata sulla costa occidentale dell’isola, davanti ad un’ampia spiaggia racchiusa in una baia, la cui estremità meridionale è delimitata dal suggestivo Faraglione dell’isola del Giglio, mentre l’estremità settentrionale è chiusa dalla cinquecentesca Torre del Campese. Presso la torre di guardia sorge un approdo turistico per piccole imbarcazioni di turisti e pescatori. Ma, come spesso accade, l’entroterra regala le emozioni più intense e forti, i panorami mozzafiato su tutto l’Arcipelago Toscano, il profumo inebriante della macchia, gli antichi vigneti che offrono, grazie a giovani temerari, il forte e deciso vino ansonico. Grazie alla sua morfologia e alla composizione geologica, l’isola di granito propone ad ogni piccola insenatura un mare da sogno, con tutte le sfumature del blu. L’Isola del Giglio è una perla da scoprire per le sue bellezze naturali: il mare cristallino color smeraldo e i fondali ricchi e pescosi che fanno da cornice ad un territorio per il 90% ancora selvaggio. Giglio offre agli appassionati del mare bellissime spiagge e una costa estremamente varia con delle calette isolate di rara bellezza. Le sue limpidissime acque sono un affascinante mondo subacqueo per gli amanti delle immersioni. Il suo territorio incontaminato invita ad avventurarsi per i molti percorsi pedonali dai quali si gode un panorama mozzafiato sull’Arcipelago.

Isola di Giannutri, un paradiso naturale nell’Arcipelago Toscano

Giannutri, la centesima parte dell’Elba e la più meridionale dell’Arcipelago Toscano, è un’isola non facilmente raggiungibile. Su questo lembo di terra è difficile fare il bagno e anche le escursioni. Si raggiunge da Porto Santo Stefano con un piccolo traghetto, salvo che non si possieda un’imbarcazione adeguata. Giannutri si presenta con un’esile e verdissima sagoma, con rocce a tratti scure e verdi, a tratti biancheggianti. Gli unici due approdi praticabili sono uno a nord, Cala Maestra, e uno a sud, Cala Spalmatoio. A Giannutri non ci sono spiagge, ma è possibile fare il bagno, tuffandosi nelle verdissime acque delle due cale principali. La perla dell’isola sono i resti della villa romana, luogo di grande fascino e suggestione. Qui la famiglia imperiale dei Domizi Enobarbi che possedeva Giannutri, fece edificare Villa Domizia per la quale investì ingenti somme di denaro. La villa infatti si estendeva su una superficie di circa 5 ettari di terreno ed aveva un’enorme terrazza con una vista mozziafiato sulla costa, accessibile anche dal mare tramite una scalinata. Da questo palcoscenico naturale la famiglia Domizia controllava e si godeva la vista delle altre “sorelle” dell’Arcipelago Toscano: Elba, Giglio, Montecristo e, nelle giornate più chiare, anche Pianosa. Dagli scavi archeologici effettuati sono venuti alla luce resti di pavimenti decorati con marmi di delicata fattura e con mosaici in bianco e nero. Il sito archeologico è aperto alle visite guidate.  

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