Matrimonio subacqueo nella baia di Morcone all’isola d’Elba

A volte ci troviamo di fronte  a fenomeni che stupiscono immensamente perché non siamo in grado di comprenderli e farcene una ragione. Eppure siamo tutti testimoni del tempo in cui viviamo e che noi lo vogliamo o no, non fa nessuna differenza. Ogni essere umano, infatti, passando nella vita lascia dietro di sé materiale informativo. Questa storia d’amore è uno di quei sogni insensati che però ci solleticano la fantasia: sposarsi sott’acqua. La logica lo respingerebbe, ma in un angolino remoto della mente, coralli, gorgonie, sciami di pesci e colorati fondali, per chi ama il mare, suscitano sensazioni che giustificano il fascino dei sogni. Nelle profondità marine l’uomo, lontano dai fragori della città, dalla congestione del traffico, dal clamore e dalle intolleranze della folla, ha scoperto un inaspettato toccasana ai suoi mali. L’immersione subacquea lo libera dal suo peso e dai suoi complessi. Il silenzio ed il colorato  mondo sottomarino fanno da diapason alle note fondamentali della magia. L’uomo assapora il gusto dell’avventura, si sente atleta e pioniere ma anche scopritore e poeta. Era pertanto logico e fatale che volesse ad un certo punto far partecipe altri delle sue straordinarie imprese sottomarine. Francesca e Giampiero, esperti subacquei, nella baia di Morcone, a Capoliveri, all’isola d’Elba, hanno realizzato il loro sogno d’amore: si sono sposati  sott’acqua, con la partecipazione del  numero più alto al mondo di subacquei, con brevetto di sommozzatore  sportivo, che si sia mai immerso per un matrimonio subacqueo. Il 12  giugno 2010, 261 subacquei, efficientissimi pesci artificiali, tutti con le bombole che borbottavano, gorgogliavano e gonfiavano l’acqua, sono apparsi agli occhi dei pesci come una formidabile avanguardia di un agguerrito esercito mandato ad invadere gli abissi sottomarini. 

La scarsa visibilità, residuo di un forte vento di scirocco e la pioggia dei giorni precedenti, non consentiva una visione d’insieme dello spettacolo, ma  in immersione si vedeva gente dappertutto, dalla superficie al fondo. Non avevo mai visto una così vasta campionatura di umanità legata in un modo o nell’altro alle immersioni subacquee: il medico, il geologo, l’archeologo, l’oceanografico, il giornalista, lo scrittore (forse anche il poeta), quotidiani, televisioni,  riviste specializzate, la motovedetta della Guardia Costiera, della Finanza e dei Carabinieri. Infine loro, il vero, unico, autentico motivo che ci aveva tutti riuniti a Morcone: il mare e gli sposi. Lei, Viola Francesca Colombi di Milano, lui, Giampiero Giannaccaro di Bologna. Testimoni d’eccezione per lei l’attrice showgirl Antonella Elia, per lui Gianluca Genoni, primatista mondiale di apnea profonda. Il rito, che si è svolto in un mare di bollicine sprigionate dai 261, è stato officiato dall’esperto allora Sindaco subacqueo di Capoliveri Ruggero Barbetti che, con tanto di fascia tricolore, comunicava con gli sposi con dei cartelli scritti. Gli sposi, a loro volta, rispondevano attraverso video-computers che portavano al polso, realizzati dalla Mares, sponsor della cerimonia. Alla fine dell’iter, sulla spiaggia di Morcone, gran festa in allegria, nel rispetto delle migliori tradizioni: qualcuno lanciava  manciate di riso agli sposi e qualcun’ altro, con una pompa d’acqua,  innaffiava  i numerosi ospiti. Per me è stato come tornare a ritroso nel tempo quando, nel 1974, a S. Fruttuoso a 16 metri di profondità davanti al Cristo degli Abissi, il cappellano Stefano Ercoli unì in matrimonio Barbara Durante, campionessa europea di nuoto pinnato ed il mitico campione di pesca subacquea Arturo Santoro. In entrambi i casi, nonostante ci fossero parecchi sub alle prime armi, le cerimonie si sono concluse con successo, anche se qualcuno dovette lamentare qualche energico colpo di pinna in faccia.

Cosa non si fa per amore…

L’articolo è stato scritto dal campione mondiale di pesca in apnea Carlo Gasparri per il magazine di promozione turistica Elba Per2 (Edizione 2013). Le foto sono state gentilmente concesse dalla Mares e dal Comune di Capoliveri.