Rossella Celebrini racconta la sua vita da wedding planner in un’intervista sul magazine Elba Per2
Solitamente a questa domanda rispondo in due modi. Se ho poco tempo, rispondo sinteticamente che sono un’organizzatrice di eventi e matrimoni, quest’ultimi mia grande passione; diversamente, rispondo sorridendo: “di che cosa mi occupo?”. Premetto che quello che Io sono oggi, anche professionalmente parlando, è il frutto di un cammino di vita accompagnato sempre dall’eredità morale dei miei genitori e dei miei nonni, dai racconti delle mie origini e dalle passioni che mi sono state trasmesse, come ad esempio quella per la musica alla quale mi sono avvicinata grazie alla mia nonna paterna, Ilva. Al resto ho pensato io con la mia vivacità fisica e irrequietezza intellettuale. Da piccola non sapevo quello che volevo fare da grande, sapevo però quello che non volevo fare. Questo sicuramente mi ha facilitato la strada. Ero curiosa e spinta sempre da un forte desiderio di raggiungere nuovi traguardi per sentirmi forte e orgogliosa di me stessa. A soli due anni di distanza dal diploma in pianoforte, grazie al quale avevo raggiunto l’indipendenza economica, ho deciso d’iscrivermi alla facoltà di Lettere e Filosofia di Bologna. Avevo 26 anni. Dal raggiungimento della laurea, la mia vita professionale è stata costellata da molteplici esperienze alla base delle quali ci sono stati sempre le pubbliche relazioni, l’organizzazione del lavoro, e l’ideazione e la progettazione di eventi.




