Due eventi importanti con lo Sport e con l’Amore

Cerimonia religiosa presso la Chiesetta della Madonna dell'Uva all'Hotel Hermitage - Ph. Credits Simone Addis

14 agosto 2016 – 24 settembre 2016

Due date che hanno scritto storie importanti e che ci raccontano di una vita dedita allo sport e di un sentimento, sbocciato nelle acque dell’isola d’Elba. I protagonisti sono una donna e un uomo che hanno dimostrato la forza di resistere ad un modo di vivere che, per niente normale, è sinonimo di amore, passione, determinazione, abitudine al sacrificio e alla rinuncia.

Rio de Janeiro14 agosto 2016 È il giorno di Tania Cagnotto, è il giorno del grande Giorgio Cagnotto, padre e allenatore insieme, e della madre Carmen Casteiner, che l’hanno sempre amata, seguita e sostenuta. Ore 22.10 Tania sale sul podio olimpico e ancora una volta, con il suo inconfondibile sorriso e la sua innata semplicità, conquista il suo pubblico che con grande affetto e stima non ha mai smesso di seguirla, e mostra con lacrime di gioia la sua autenticità, facendo commuovere tutti i suoi fan. Tania lascia un segno profondo nella storia del tuffo da trampolino. Il suo nome passa alla storia. Chiude alla grande la sua carriera olimpica (29 medaglie europee e 10 mondiali), conquistando la medaglia d’argento nel sincro da tre metri insieme alla compagna di squadra Francesca Dallapè, alla quale è legata da una sincera e profonda amicizia, e di bronzo nel trampolino individualeL’emozione è tanta e anch’io mi sento “travolta” dagli eventi. Per me è un’esperienza nuova seguire un’atleta con tanto coinvolgimento. Vivo tutto con grande pathos, mi commuovo, guardo incredula le immagini che Rai Sport manda in onda che testimoniano il sacrificio di anni, ore ed ore di allenamento, la voglia a tutti i costi di farcela e di non fermarsi mai. Penso che di lì a poco anch’io devo affrontare una prova importante, l’organizzazione del matrimonio di Tania e Stefano Parolin, un affermato e dinamico commercialista e skipper che, dopo diversi anni di vita insieme, sorprende la sua dolce metà con una proposta di matrimonio in un raffinato ristorante di Venezia.

Scambio delle fedi durante la cerimonia religiosa - Ph. Crédits Simone Addis

Isola d’Elba 24 settembre 2016

È l’alba di un nuovo giorno. L’isola d’Elba si “sveglia” dando il benvenuto ad una giornata di sole, non c’è un filo di vento. È un giorno di festa. È il coronamento di un sogno che si realizza. Tania e Stefano per il loro matrimonio hanno scelto l’Elba, isola galeotta che ha fatto scoccare tra di loro la scintilla durante una vacanza in barca a vela con amici comuni. Amano il mare. Amano la semplicità, virtù che traspare dai loro sguardi complici e dolci. Quando per la prima volta hanno visto la Chiesina della Madonna dell’Uva dell’Hotel Hermitage, all’isola d’Elba, è stato un colpo di fulmine. Non hanno avuto dubbi: qui avrebbero voluto dichiararsi amore eterno. Il nostro incontro è stato all’insegna della spontaneità. Non potevo desiderare altro, considerando che il loro matrimonio sarebbe stato il mio primo evento vip. Con loro è nato un rapporto speciale, di fiducia e di stima. Fin da subito ho pensato che per le loro nozze avrei dovuto pensare a qualcosa di speciale, ad un allestimento che “raccontasse” la loro trasparente sincerità, rappresentandoli. Il mare è stato il motore propulsore per la scelta del tema: la vela e il navigar per isole. Una raffinata rosa dei venti, dipinta con la tecnica dell’acquerello da Barbara Blin Pastore, e un veliero in essa contenuta, sono stati insieme il leit motif del matrimonio.

Ore 11.30 La Chiesa è gremita, l’attesa è tanta. I paparazzi, nonostante un “esercito” di uomini dell’Hotel vigilino per garantire la sicurezza e la privacy, si appostano sulla spiaggia, si nascondono nella macchia con la speranza di rubare uno scatto. Tania, accompagnata dalle amiche fedeli nelle vesti di damigelle d’onore, arriva raggiante dal suo Stefano. Don Leonardo Biancalani inizia a celebrare la messa nella piccola cappella, allestita con lisianthus bianchi e delphinium blu che richiamano il mare, così come due sinuosi cordoni di gypsophila fissati alle panche a segnare la navata. Il rito del matrimonio ha inizio… una piccola di 9 mesi gattona per portare le fedi agli sposi tra lo stupore e la commozione degli invitati. Il momento è solenne e lo è ancora di più quando con sorpresa di tutti Don Leonardo legge una lettera: è la benedizione di Papa Francesco. La musica avvolge ed enfatizza le emozioni che non mancheranno fino a tarda notte.

Al termine della cerimonia inizia la festa. Si brinda!!! Sul prato, adiacente alla chiesetta, viene servito un ricco aperitivo da uno staff impeccabile. Romantici gazebi con “veleggianti” tende di mussolina bianca e avvolgenti poltrone invitano al relax, un’amaca ondeggia fissata tra 2 tronchi d‘olivo, un angolo ai piedi di un albero richiama isole lontane con tappeti e bauli, su un inconsueto tableau de mariage, sul quale è stata “pittata” l’Elba e il suo mare, “navigano” artigianali barche a vela, ognuna delle quali porta il nome di un’isola… Ogni dettaglio è studiato nei minimi particolari anche nel buffet degli antipasti a isole: cime, conchiglie, boulle con sabbia e unghia di strega, tronchi levigati dal mare, acchiappasogni che decorano gli alberi, lanterne marinare… un veliero in legno. Tutto parla di mare, inebriando con il suo profumo le emozioni di tutti i presenti. La festa continua fino a tarda notte seguendo un ritmo che fa volare il tempo. Al Ristorante Fuoco di Bosco, poco distante dal prato, si tiene il pranzo. Anche qui l’allestimento è studiato nei minimi particolari: dalla mise en place alla personalizzazione del tovagliolo con un nodo marinaro, il nodo Savoia o nodo dell’Amore, dalle stelle marine che decorano l’ambiente alle tende che simboleggiano le vele e i colori del mare.